11 SETTEMBRE 2026 · ORE 21:30
Conference Center, Porto Cervo
Gustav Kuhn è stato artisticamente battezzato da Herbert von Karajan, invitato alla testa dei Berliner e dei Wiener Philarmoniker, attivo ovunque nei teatri lirici più prestigiosi del mondo e a lungo in Italia. Fraterno amico di Luciano Pavarotti e Lucio Dalla, coi quali condivise il progetto di un’opera lirica, il direttore d’orchestra austriaco è ora in procinto di partire per la Cina, ove realizzerà nuovi programmi.Attivo per decenni presso le maggiori istituzioni musicali, dalla Royal Opera House di Londra alla Suntory Hall di Tokyo, Gustav Kuhn è nato il 28 agosto 1945 nella Stiria, precisamente a Turrach, nei dintorni di Salisburgo, particolare in cronaca non proprio marginale.Dagli inizi, quale allievo e assistente di Herbert von Karajan, all’attività svolta con orchestre famosissime, la sua valentia lo ha condotto a divenire figura di riferimento anche nella direzione di grandi teatri lirici.Wagneriano per eccellenza, ha interpretato la Gesamtkunstwerk, ovvero l’opera d’arte totale del genio di Lipsia, per interi cicli e in edizioni rimaste memorabili.
In tale contesto ha maturato un proficuo rapporto con l’Italia, particolarmente nella felice direzione del San Carlo di Napoli, toccando altresì Palermo, Milano, Bologna, Roma, Firenze, Venezia, Macerata e Bolzano, rapporto che perdura tutt’oggi.Difatti, l’Accademia di Montegral, una sua creatura pensata per formare giovani cantanti e artisti, oltre a festival e concorsi internazionali come il “New Voices” della Fondazione Bertelsman, lo impegna con regolarità presso la sua sede, un convento ottocentesco della provincia lucchese.Regista e compositore, peraltro direttore del Festival di Salisburgo per numerose stagioni, con la sua possente e talora discussa figura di gigante della musica ha sempre dato vita a molteplici iniziative, attraverso un’inesauribile operosità e grazie a una costante verve creativa.Il programma della quarta ed ultima serata del Festival, l’11 settembre, prevede l’esecuzione di due celebri brani: La Morte e la Fanciulla di F. Schubert e la celebre Sinfonia Jupiter di W. A. Mozart.